NOVA «Nuovo Fare Comune» — Informativa ai cittadini n. 1
del 05/06/2026 L'informativa ai cittadini · n. 1 Iniziamo dai numeri e da una domanda. In quattro anni di mandato (giugno 2022 - giugno 2026) la Giunta comunale di San Marco dei Cavoti ha adottato 430 delibere, di cui 51 relative ad "approvazione di progetti".
Sembrano molte, tuttavia,
29 delibere si fermano sulla carta: documenti di indirizzo, schede progettuali, idee, candidature a bandi. Atti necessari, certo, ma la semplice approvazione di un progetto
non equivale ancora
alla realizzazione di un'opera; e ciò che viene realizzato
non è automaticamente funzionale né, soprattutto,
utile ai cittadini.
Da oggi iniziamo a raccontarvi che cosa è stato fatto, in che modo e se sia stato messo davvero al servizio della comunità. Cominciamo da un caso che parla da solo.
Palestra di Via Giacomo Matteotti: efficientamento energetico da oltre 150.000 €. Realizzato. Pagato. Mai entrato in funzione.
Con l'Avviso CSE 2022 ("Comuni per la Sostenibilità e l'Efficienza Energetica", CUP B14D23000400001), il Comune ha dotato la palestra di Via Matteotti di tre impianti, affidati e realizzati dalla ditta CML2 S.r.l., con sede a San Marco dei Cavoti:
- Pompa di calore: 99.000 €
- Impianto fotovoltaico: 41.580 €
- Impianto solare termico: 10.010 €
Totale:
150.590 € (IVA inclusa) .
Lavori che gli atti del Comune indicano come
regolarmente ultimati e liquidati entro il 30 novembre
2023, con le determine di liquidazione del Settore Tecnico n. 736 del 28/11/2023, n. 745 del 29/11/2023 e n. 747 del 30/11/2023.
La palestra, va precisato, è aperta e utilizzata da sempre. Il problema è un altro: quell'intervento di efficientamento energetico non è mai realmente entrato in funzione.
Le foto che alleghiamo mostrano i cavi scollegati dal contatore e dal quadro di distribuzione, sia dell'impianto fotovoltaico sia della pompa di calore. Impianti installati e pagati, ma fisicamente non collegati alla rete interna: incapaci di produrre un solo kilowattora.
Cosa avrebbe potuto produrre e soprattutto far risparmiare questo impianto?
Facciamo una stima prudente: L'impianto fotovoltaico conta ben 98 pannelli, per una potenza di circa 34-39 kW totali , potenzialmente in grado di generare in quest'area 40.000-50.000 kWh all'anno.
Se tutta questa energia fosse stata ceduta alla rete, ai prezzi medi dell'energia elettrica registrati in questo periodo, avrebbe fruttato al Comune introiti stimabili in circa
4.500-6.000 € l'anno. Dal completamento dei lavori a oggi, parliamo di un
mancato introito dell'ordine di
11.000/15.000 €. In alternativa, quella stessa energia, se utilizzata per la struttura, avrebbe potuto ridurre in modo significativo, se non addirittura azzerare i costi elettrici della palestra.
A questo si aggiungono il gas per il riscaldamento, che la pompa di calore avrebbe sostituito, e il raffrescamento estivo, ad oggi inesistente.
E c'è un punto in più. Un impianto funzionante e una struttura realmente efficiente liberano risorse e migliorano il servizio: si pensi a una gestione puntuale di pulizia, apertura e chiusura, oppure a una semplice app per le prenotazioni e per l'accensione da remoto di riscaldamento e raffrescamento. Investire per efficientare una struttura e poi lasciare i cavi staccati significa rinunciare a tutto: al beneficio economico, al risparmio energetico e alla qualità del servizio.
Per questo poniamo all'Amministrazione una domanda semplice e legittima.
Perché impianti finanziati con fondi pubblici, dati per conclusi e regolarmente pagati, risultano oggi non collegati e quindi inutilizzati? Quando entreranno in funzione?IL nostro obiettivo è questo :analizzare i documenti, confrontarli con la realtà e spiegare ai cittadini che cosa emerge.
Perché
controllare e informare i cittadini è il nostro compito.
NOVA «Nuovo Fare Comune» — I consiglieri di minoranza Remo Cavoto e Angelo Casciano